Milazzo ha un destino ingrato: quasi tutti la conoscono come il molo da cui si salpa per le Eolie, e quasi nessuno si volta a guardarla. Peccato, perché mentre voi fate la fila per l’aliscafo, alle vostre spalle c’è una delle cittadelle fortificate più grandi di Sicilia, un capo che finisce in una piscina naturale degna di un atollo, e una città che ha visto passare tutti: greci, romani, la battaglia navale in cui Roma imparò a vincere sul mare, e Garibaldi che qui nel luglio 1860 si giocò la spedizione dei Mille. Regalatele mezza giornata prima del traghetto. Non ve ne pentirete.
Il Castello e la città murata
Il Castello di Milazzo non è un castello: è una città intera dentro le mura, oltre sette ettari di cittadella sulla rocca, tra le più estese di Sicilia. Dentro ci sono il mastio arabo-normanno, le mura aragonesi, il Duomo antico seicentesco e persino il vecchio carcere femminile, in funzione fino agli anni Cinquanta. Dai bastioni si vede il golfo da una parte, il Capo dall’altra e le Eolie all’orizzonte: è il posto giusto per capire la geografia del viaggio che state per fare. La visita vale un paio d’ore, al tramonto d’estate diventa memorabile.
Il borgo antico e la città bassa
Sotto le mura, il borgo antico si arrampica con le sue viuzze, le chiese e i palazzi; la città bassa vive intorno a via Umberto e alla marina, con il lungomare Garibaldi per la passeggiata. Milazzo è una città vera, non un set: si mangia bene, si spende il giusto, e la sera d’estate il passeggio è quello delle città di mare che lavorano.
Capo Milazzo e la Piscina di Venere
Il Capo è la sorpresa: una lingua di terra tra due mari, con il faro, gli uliveti e i sentieri che scendono alle calette. In fondo, ai piedi del promontorio, la Piscina di Venere: una vasca naturale di roccia dove l’acqua sta ferma e trasparente come in un acquario. Ci si arriva con una camminata di una ventina di minuti dal piazzale del faro, scarpe decenti e acqua dietro; il premio è uno dei bagni più scenografici della Sicilia. Lungo la discesa, il santuario rupestre di Sant’Antonio da Padova ricorda che qui il santo naufragò nel 1221: perfino i miracoli, a Milazzo, passavano dal mare.
Le spiagge: Ponente e Levante
Milazzo è un istmo e ha due mari a scelta: la riviera di Ponente, lunga distesa di ciottoli e sabbia con il tramonto dietro le Eolie, e quella di Levante, sabbiosa e cittadina, comoda per un bagno prima del traghetto. Quando il vento soffia da una parte, si cambia lato: un lusso che le località a mare singolo si sognano.
La porta delle Eolie (facciamola bene)
Dal porto di Milazzo salpano tutto l’anno aliscafi e traghetti per le sette sorelle: Vulcano è a tre quarti d’ora, Lipari a un’ora. Se le Eolie sono la vostra meta, il consiglio è semplice: arrivate la sera prima, dormite a Milazzo, visitate castello e Capo, e imbarcatevi riposati la mattina dopo. La “porta” merita più di un passaggio di corsa col trolley.
Milazzo in breve
| Tappa | Cosa è | Tempo consigliato |
|---|---|---|
| Castello e cittadella fortificata | Una delle più grandi di Sicilia | 2 ore |
| Borgo antico | Viuzze e chiese sotto le mura | 1 ora |
| Capo Milazzo e faro | La penisola tra due mari | 2 ore |
| Piscina di Venere | La vasca naturale in fondo al Capo | mezza giornata col bagno |
| Riviera di Ponente | Ciottoli e tramonti sulle Eolie | a piacere |
| Lungomare Garibaldi | La passeggiata cittadina | 30 minuti |
I dintorni
A venti minuti c’è Tindari con il santuario della Madonna Nera, il teatro greco e i laghetti di Marinello. Messina è a mezz’ora di autostrada, e verso l’interno i borghi di Montalbano Elicona e Novara di Sicilia meritano la deviazione. E poi, certo, le Eolie: ma quelle sono un’altra storia, anzi sette.
Domande frequenti su Milazzo
Milazzo vale la pena o è solo il porto per le Eolie?
Vale la pena, ed è il motivo di questa guida: castello enorme, Capo con la Piscina di Venere e due riviere. Mezza giornata ben spesa prima o dopo le isole, o una tappa a sé se girate la costa tirrenica.
Come si arriva alla Piscina di Venere?
A piedi dal piazzale del faro di Capo Milazzo: sentiero in discesa tra gli ulivi, circa venti minuti. Servono scarpe chiuse e acqua; l’ultimo tratto è su roccia. D’estate andateci al mattino presto, quando la luce è perfetta e la gente poca.
Quanto tempo serve per visitare Milazzo?
Mezza giornata per castello e borgo; una giornata intera aggiungendo il Capo e un bagno. Chi salpa per le Eolie fa bene a dormirci una notte.
Quali spiagge scegliere a Milazzo?
Ponente per i ciottoli, l’acqua limpida e i tramonti sulle Eolie; Levante per la sabbia e la comodità. Con vento da nord-ovest riparatevi a Levante, e viceversa: l’istmo è fatto apposta.
Per cosa è famosa Milazzo nella storia?
Per la battaglia navale di Milazzo del 260 a.C., prima grande vittoria romana sul mare, e per la battaglia del 20 luglio 1860, quando Garibaldi sconfisse i borbonici e si aprì la strada verso Messina. Il castello racconta entrambe, e parecchio altro.
Milazzo è il ripasso generale della Sicilia fatto in un pomeriggio: castello, mare doppio, un capo selvaggio e un porto che promette isole. Poi salite pure sull’aliscafo. Ma almeno adesso sapete cosa vi lasciate alle spalle.
