Gli Svevi in Sicilia, tra i dominatori più amati nell’isola
Nella Storia della nostra isola questa è la parte che riguarda gli Svevi in Sicilia.
Questa dominazione è tra quelle che possiamo considerare le più importanti per la Sicilia, cerchiamo di capire assieme i motivi.
Prima di tutto parliamo della storia.
Come arrivarono gli Svevi in Sicilia
Gli Svevi erano una famiglia di origine Germana, in quel momento, molto influente in tutto il mondo.
La storia tra gli Svevi e la Sicilia comincia nel 1194 quando, con la morte di Guglielmo III, terminò difatti la dominazione Normanna nell’isola.
Dopo la morte di Guglielmo divenne regnante nell’isola Costanza d’Altavilla, figlia di Ruggero II e zia di Guglielmo, che sposò Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa Re della Germania.
Da questo matrimonio nacque Federico II di Svevia, futuro imperatore della Sicilia.
Quando morì Enrico VI, per qualche tempo Costanza regno sull’isola fino a quando incoronò il figlio Federico alla tenera età di 4 anni, era il 1198.
In realtà, essendo ancora troppo giovane Costanza gestì la Sicilia e, dopo la morte di questa, da Papa Innocenzo III (che in realtà affidò la reggenza dell’isola prima a Marcovaldo e poi a Guglielmo di Capparone).
Quando compì 14 anni Federico II divenne ufficialmente Imperatore in Sicilia.

Dopo la morte di Federico ci fu molto trambusto riguardo chi dovesse ereditare il trono.
Federico aveva indicato come suo erede il suo secondogenito Corrado IV sia per quel che riguardava la Sicilia sia per Gerusalemme. Lascio al primogenito, Manfredi, Taranto e altri feudi minori.
In realtà Corrado morì improvvisamente di malaria prima di aver effettivamente preso possesso dell’isola, che lasciò in eredità al figlio Corradino.
Le tensioni più grosse in quel momento erano con il regno pontificio.
Fu fondamentale, in quel momento, l’opera di Manfredi che prima riuscì a trovare un accordo con il papa e dopo organizzò un esercito che sconfisse quello pontificio.
Girarono false voci sulla presunta morte di Corradino e nel 1258 Manfredi fu incoronato nel Duomo di Palermo.
Fine del regno Svevo
Nel 1263 Manfredi venne scomunicato e il papa (Urbano IV) diede il Regno al re di Francia Luigi IX.
Il Re Francese fece guerra a Manfredi sconfiggendolo nel 1266.
Corradino provò inutilmente la riconquista nel 1268.
Nel 1281 la figlia di Manfredi, Costanza II di Sicilia, reclamò il regno e dopo i Vespri siciliani divenne regina dell’isola insieme al marito Pietro III di Aragona.
Costanza resto anche dopo la morte del marito accanto ai figli che presero il posto del padre al comando dell’isola.
Nel 1291 Costanza lasciò la Sicilia e con lei anche gli Svevi.
Federico II
Federico II fu sicuramente la figura di spicco durante quest’epoca di storia dell’isola Siciliana.
Durante il suo regno Palermo divenne il centro di un vastissimo impero.
Scuola Poetica Siciliana
Risale a quel periodo la Scuola Poetica Siciliana, cioè un movimento letterario che produsse una poesia considerata la prima lirica in Italiano volgare.
Questo tipo di poesia traeva ispirazione dalla lirica dei trovatori provenzali introducendo una connotazione diversa e originale. Sicuramente influenzò il Dolce Stil Novo.
Tra i suoi elementi di spicco ricordiamo Giacomo da Lentini detto il Notaio (proprio perché era un Notaio).
Federico fu soprannominato “Stupor Mundi” e rimase famoso come reggente per la emanazione delle Costituzioni Melfitane: un insieme di leggi che regolavano la vita sociale ed economica dei suoi sudditi.

Crociata
Ebbe rapporti non buoni con il papato e rimase famoso per aver guidato la sesta Crociata.
La prima volta che partitì per la crociata dovette fare ritorno prima di approdare in Terra Santa perché colto da una malattia.
Il papa Gregorio IX pensando che Federico avesse inventato la malattia lo scomunicò.
Appena guarito Federico II ripartì per la Crociata.
Bisogna dire che fu un fatto storico unico nel suo genere, in quanto l’imperatore organizzò la Crociata e vi partecipò ancora sotto scomunica.
Altro fattore degno di nota fu la costruzione di molti castelli e fortificazioni.
Altra importante caratteristica del Sovrano Svevo fu l’interesse per l’astrologia e per l’esoterismo.
La curiosità verso queste arti era forte in Federico ed è da sottolineare in questa ottica una strana faccenda: in questo periodo sotto il suo regno si assiste ad una massiccia deportazione dei musulmani presenti in Sicilia da un lato, dall’altro è un fatto certo che per questioni di metafisica Federico si rivolgesse proprio alla cerchia di esoteristi musulmani presenti nella sua corte.
Non so quale fosse il motivo di queste scelte tra loro opposte ma mi sembra veramente strano.
Federico morì nel 1250 e fu sepolto, così come aveva scelto, nella cattedrale di Palermo.
Le date chiave del periodo svevo
Per orientarsi tra imperatori, reggenti e scomuniche, ecco le date che segnano il periodo svevo in Sicilia.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1194 | Enrico VI conquista la Sicilia: finisce l’età normanna e comincia quella sveva |
| 1198 | Federico II viene incoronato re di Sicilia ad appena 4 anni |
| 1208 | Federico II compie 14 anni e assume il governo effettivo del regno |
| 1220 | Federico II diventa imperatore del Sacro Romano Impero |
| 1228-1229 | Sesta crociata: Federico II ottiene Gerusalemme con la diplomazia, senza battaglie |
| 1231 | Federico II promulga le Costituzioni di Melfi, il grande codice di leggi del regno |
| 1250 | Muore Federico II, sepolto come da sua volontà nella cattedrale di Palermo |
| 1258 | Manfredi viene incoronato re nel Duomo di Palermo |
| 1266 | Battaglia di Benevento: Manfredi muore e il regno passa a Carlo d’Angiò |
| 1268 | Corradino tenta la riconquista, viene sconfitto a Tagliacozzo e giustiziato |
Domande frequenti
Chi erano gli Svevi?
Gli Svevi erano la dinastia degli Hohenstaufen, una famiglia imperiale tedesca originaria della Svevia. Arrivarono al trono di Sicilia grazie al matrimonio tra Enrico VI, figlio di Federico Barbarossa, e Costanza d’Altavilla, erede dei re normanni. Il loro esponente più celebre fu Federico II.
Quando governarono gli Svevi in Sicilia?
Il periodo svevo va dal 1194, quando Enrico VI conquistò l’isola, al 1266, quando Manfredi morì nella battaglia di Benevento. In tutto poco più di settant’anni, di cui oltre cinquanta sotto il solo Federico II.
Perché Federico II era chiamato Stupor Mundi?
Stupor Mundi significa meraviglia del mondo. Federico II parlava più lingue, riuniva alla sua corte poeti, scienziati e studiosi arabi ed ebrei, promulgò le Costituzioni di Melfi e riconquistò Gerusalemme trattando invece di combattere. Per il XIII secolo era un sovrano fuori scala.
Cosa resta oggi degli Svevi in Sicilia?
Restano i castelli federiciani, come il Castello Ursino a Catania e il Castello Maniace a Siracusa, e la tomba di Federico II nella cattedrale di Palermo. Resta soprattutto la Scuola Poetica Siciliana, il movimento che produsse la prima lirica in volgare italiano e influenzò il Dolce Stil Novo.
Perché finì la dominazione sveva?
Finì per lo scontro frontale con il papato. Il papa scomunicò Manfredi e offrì la corona a Carlo d’Angiò, che lo sconfisse a Benevento nel 1266. Due anni dopo il giovane Corradino tentò la riconquista, ma fu battuto a Tagliacozzo e giustiziato a Napoli.

Federico II non guidò la quarta, ma la quinta crociata.
In realtà giudo’ la sesta