Nella primavera del 1920, un uomo dall'aspetto singolare sbarcò sulle coste siciliane. Si faceva chiamare La Grande Bestia 666, e il suo arrivo avrebbe segnato per sempre la storia di un piccolo villaggio affacciato sul Tirreno. Aleister Crowley, l'occultista più controverso del XX secolo, stava per fondare il suo tempio della volontà: l'Abbazia di Thelema.
Ma chi era realmente quest'uomo? E cosa accadde davvero tra le mura di quella villa isolata? Separare il mito dalla realtà non è semplice: decenni di sensazionalismo giornalistico, testimonianze contrastanti e leggende locali hanno costruito un racconto in cui verità e finzione si intrecciano inestricabilmente. Questo articolo ricostruisce i fatti storici documentati, distinguendo ciò che è verificato da ciò che rimane incerto.
Edward Alexander Crowley: le origini
Aleister Crowley nacque il 12 ottobre 1875 a Royal Leamington Spa, nel Warwickshire inglese, con il nome di Edward Alexander Crowley.[1] Contrariamente a quanto spesso riportato, non si laureò mai: studiò al Trinity College di Cambridge ma lasciò l'università nel 1898 senza conseguire alcun titolo.[2]
La sua famiglia apparteneva ai Plymouth Brethren, una congregazione cristiana fondamentalista. Il padre, Edward Crowley senior, era stato formato come ingegnere ma non esercitò mai la professione: la sua quota nella birreria di famiglia, la Crowley's Alton Ales, gli permise di ritirarsi ancor prima della nascita del figlio per dedicarsi alla predicazione itinerante.[3]
Fonte: Wikimedia Commons, Public Domain.
La rigida educazione religiosa ebbe l'effetto opposto a quello desiderato: il giovane Edward sviluppò una profonda avversione per il cristianesimo. Fu la madre, esasperata dal suo comportamento ribelle, a soprannominarlo per prima "La Bestia" – un epiteto che lui avrebbe poi abbracciato con orgoglio.[3]
A Cambridge, Crowley si distinse più per la poesia e l'alpinismo che per gli studi accademici. Fu in questo periodo che iniziò a firmarsi "Aleister", versione gaelica del suo nome, e a interessarsi all'occultismo. Nel 1898 entrò nell'Ordine Ermetico dell'Alba Dorata (Hermetic Order of the Golden Dawn), dove studiò magia cerimoniale sotto la guida di Samuel Liddell MacGregor Mathers.[2]
Fonte: Wikimedia Commons, Public Domain.
L'alpinista dimenticato
Un aspetto meno noto della vita di Crowley riguarda le sue imprese alpinistiche, tutt'altro che trascurabili. Nel 1902 partecipò alla prima spedizione occidentale sul K2, la seconda montagna più alta del mondo, insieme a Oscar Eckenstein e altri quattro alpinisti.[4]
Nota di precisione storica
Crowley non scalò il K2: la spedizione raggiunse i 6.600 metri circa (secondo alcune fonti 6.700m), ma non la vetta. Fu tuttavia Crowley a individuare correttamente lo Sperone Abruzzi come la via più praticabile – la stessa che nel 1954 avrebbe portato gli italiani Compagnoni e Lacedelli alla conquista della cima.
Tre anni dopo, nel 1905, guidò una spedizione sul Kangchenjunga (8.586m) che si concluse tragicamente: una valanga uccise quattro membri del gruppo. Le fonti storiche riportano che Crowley, avvisato delle grida dei superstiti, non si mosse dalla sua tenda – un episodio che danneggiò irreparabilmente la sua reputazione nel mondo alpinistico.[5]
Il Libro della Legge e la nascita di Thelema
Il 1904 segnò una svolta decisiva. Durante un soggiorno in Egitto con la moglie Rose Kelly, Crowley affermò di aver ricevuto una rivelazione: un'entità chiamata Aiwass gli avrebbe dettato in tre giorni il Liber AL vel Legis (Il Libro della Legge), testo fondante della religione di Thelema.[6]
Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge. L'amore è la legge, amore sotto la volontà.
— Liber AL vel Legis, Capitolo I, versi 40 e 57Il nome "Thelema" (θέλημα in greco, "volontà") era ispirato all'Abbaye de Thélème descritta da François Rabelais nel romanzo Gargantua e Pantagruel (1534): un'utopica anti-abbazia dove gli abitanti vivevano secondo il motto "Fay ce que vouldras" – Fa' ciò che vuoi.[6]
Ma Crowley interpretò questo principio in modo più profondo: non come invito al libertinaggio, bensì come imperativo di scoprire e realizzare la propria "Vera Volontà" (True Will), il destino individuale di ciascuno. Ogni azione in armonia con la propria Vera Volontà sarebbe stata intrinsecamente giusta.
Fonte: Arnold Genthe, Wikimedia Commons, Public Domain.
Cefalù, 31 marzo 1920
Dopo aver consultato l'I Ching, l'antico oracolo cinese, Crowley scelse la Sicilia come sede del suo progetto più ambizioso. Il 31 marzo 1920 arrivò a Cefalù accompagnato da Leah Hirsig (la sua "Donna Scarlatta"), Ninette Shumway (detta Soror Cypris) e i figli di quest'ultima.[7]
La mattina seguente, un commerciante locale di nome Don Giosuè si presentò al gruppo di stranieri proponendo una villa in affitto. L'edificio, situato in contrada Santa Barbara, apparteneva al Barone Carlo La Calce.[7] Crowley la ribattezzò immediatamente "Abbazia di Thelema" – anche se il termine "abbazia" era volutamente ironico per quella che era, in realtà, una modesta casa colonica.
Foto: Erik Albers, Wikimedia Commons, CC0.
La struttura del "Collegium ad Spiritum Sanctum"
Crowley designò ufficialmente la comunità come Collegium ad Spiritum Sanctum (Collegio verso lo Spirito Santo).[6] La vita quotidiana seguiva un regime rigoroso: adorazioni solari cinque volte al giorno, studio dei testi thelemici, pratiche yoga, rituali magici e lavori domestici.
L'edificio era stato modificato per riflettere la visione del suo fondatore: le porte interne furono rimosse per creare un unico ambiente aperto; le pareti vennero ricoperte di affreschi – alcuni esplicitamente erotici – dipinti dallo stesso Crowley. La stanza da letto principale, ribattezzata Chambre des Cauchemars (Camera degli Incubi), era decorata con figure mostruose e scene perturbanti, utilizzate durante iniziazioni notturne spesso accompagnate dall'uso di sostanze psicotrope.
Gli abitanti dell'Abbazia
Leah Hirsig
Insegnante svizzero-americana, divenne la principale compagna magica di Crowley. Perse la figlia Poupée Anne Leah nel 1920 a Palermo.
Jane Wolfe
Attrice del cinema muto di Hollywood, arrivò il 23 luglio 1920. I suoi diari, pubblicati postumi, sono una fonte primaria sulla vita nell'Abbazia.
Aleister Crowley
Fondatore dell'Abbazia e profeta di Thelema. Visse a Cefalù dal 1920 al 1923 con le sue "Donne Scarlatte" e i discepoli.
Lo scandalo Loveday
Nell'autunno del 1922 arrivarono all'Abbazia Raoul Loveday (nome di battesimo Frederick Charles Loveday) e sua moglie Betty May. Loveday, ventitreenne, si era laureato a Oxford con il massimo dei voti in storia ed era un poeta promettente.[8] Aveva conosciuto Crowley a Londra, trascorrendo con lui tre giorni di etere e discussioni magiche che lo avevano convertito a Thelema.
Betty May, nota nei circoli bohémien londinesi come "Tiger Woman", non condivideva l'entusiasmo del marito. La vita all'Abbazia la disgustava: il sesso libero, le droghe, i rituali le sembravano degradanti. Ma rifiutava di separarsi da Raoul.
La morte di Raoul Loveday: cosa sappiamo
Raoul Loveday morì il 16 febbraio 1923. La diagnosi medica fu febbre enterica acuta (tifo), contratta probabilmente bevendo da una sorgente contaminata nonostante gli avvertimenti di Crowley.[6]
Betty May fornì una versione diversa: accusò il marito di essere morto dopo aver bevuto il sangue di un gatto sacrificato durante un rituale. Questa versione non è mai stata verificata e i biografi accademici (Sutin, Kaczynski) la considerano "probabilmente esagerata".[9]
Ciò che è certo: la salute di Loveday era già compromessa prima dell'arrivo in Sicilia (aveva subito un'operazione l'anno precedente); soffriva di malaria ricorrente; la testimonianza di Betty May fu resa a tabloid ostili a Crowley.
Tornata a Londra, Betty May vendette la sua storia al Sunday Express, che la pubblicò come parte di una campagna diffamatoria contro "l'uomo più malvagio del mondo". Le accuse di sacrifici umani, scomparsa di bambini e pratiche sataniche si diffusero rapidamente, anche se nessuna fu mai provata.[8]
L'espulsione dall'Italia
Lo scandalo mediatico raggiunse il governo italiano. Nell'aprile 1923, il regime di Mussolini ordinò a Crowley di lasciare il paese.[6]
È importante notare cosa le fonti storiche non confermano: non esistono documenti che attestino l'accusa formale di "comportamento antifascista" come motivazione ufficiale. L'espulsione fu probabilmente il risultato della pressione mediatica internazionale e dell'imbarazzo causato dalle cronache scandalose. Il regime non aveva simpatia per l'arte erotica o il misticismo eccentrico.
Dopo la partenza di Crowley, l'Abbazia fu abbandonata. Gli abitanti di Cefalù imbiancarono gli affreschi – che consideravano demoniaci – e la villa cadde in un oblio durato decenni.
Cronologia essenziale
Questioni controverse: cosa è verificato?
La bisessualità di Crowley
Confermata da molteplici biografie accademiche (Sutin, Kaczynski, Churton). Crowley ebbe relazioni sia con donne che con uomini, sebbene mostrasse una preferenza per le prime. Le relazioni omosessuali si concentrarono soprattutto nella prima parte della sua vita, inclusa quella con Herbert Pollitt a Cambridge.[10]
Sacrifici animali
Probabili ma contestati. Betty May testimoniò di sacrifici di gatti e capre, ma le sue accuse furono formulate in contesto di ostilità personale e vendute a tabloid scandalistici. I biografi ritengono che sacrifici animali avvenissero (pratica comune in molte tradizioni esoteriche e religiose antiche), ma considerano i dettagli più sensazionalistici inattendibili.[9]
Sacrifici umani e scomparsa di bambini
Mai provati. Queste accuse furono parte della campagna diffamatoria della stampa britannica. Nel 1934, durante un processo per diffamazione intentato da Crowley contro la scrittrice Nina Hamnett, Betty May testimoniò ma le accuse più gravi non furono mai dimostrate.[8]
Magia sessuale
Confermata. La magia sessuale era parte integrante delle pratiche thelemiche, derivata in parte dai rituali tantrici e dall'Ordo Templi Orientis (O.T.O.). Crowley teorizzava che l'energia sessuale potesse essere canalizzata per scopi magici.[10]
L'eredità culturale
Crowley morì il 1° dicembre 1947 a Hastings, in Inghilterra, in relativa oscurità. Fu solo negli anni Sessanta che la sua figura venne riscoperta dalla controcultura. Il suo volto appare sulla copertina di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles (1967); Jimmy Page dei Led Zeppelin acquistò Boleskine House, la sua residenza scozzese; David Bowie lo citò in "Quicksand".
Thelema conta oggi migliaia di praticanti in tutto il mondo, con organizzazioni come l'Ordo Templi Orientis e l'A∴A∴ che continuano a tramandarne gli insegnamenti. L'Abbey of Thelema californiana, fondata da alcuni discepoli, rappresenta la continuazione istituzionale del progetto originario.
L'Abbazia oggi
La villa di contrada Santa Barbara esiste ancora, in condizioni di grave degrado. Nel 1990 la Regione Siciliana pose un vincolo di tutela sull'edificio; nel 2010 fu messa in vendita per 1,5 milioni di euro dagli eredi del Barone La Calce.[11]
L'accesso è vietato e sconsigliato: la struttura è a rischio crollo. Si trova nei pressi dello Stadio Comunale di Cefalù, raggiungibile da un sentiero di fronte al cimitero. Alcuni affreschi sopravvivono sotto lo strato di calce, ma sono stati danneggiati da graffiti e intemperie.
Periodicamente si parla di trasformarla in museo, ma finora nessun progetto è stato realizzato. La comunità locale mantiene un rapporto ambivalente con questo pezzo di storia: attrazione turistica potenziale per alcuni, imbarazzo da dimenticare per altri.
L'Abbazia di Thelema rimane uno dei luoghi più enigmatici della Sicilia. Ciò che accadde tra quelle mura – i rituali, le visioni, le tragedie – appartiene in parte alla storia documentata, in parte alla mitologia costruita da giornalisti scandalistici e discepoli devoti. Separare le due cose richiede cautela, spirito critico e rispetto per la complessità di una figura che, nel bene e nel male, ha segnato la storia dell'esoterismo occidentale.
Aleister Crowley non era né il santo illuminato descritto dai suoi seguaci, né il demone malvagio dipinto dalla stampa dell'epoca. Era, molto più banalmente, un uomo del suo tempo: brillante, egomaniaco, sessualmente trasgressivo, profondamente convinto della propria missione spirituale. La Sicilia fu per lui un breve capitolo – tre anni appena – ma sufficiente a creare una leggenda che dura da un secolo.
Fonti e bibliografia
- Britannica – "Aleister Crowley: Biography, Teachings, Reputation & Facts" – britannica.com
- Britannica – Conferma che Crowley "left the university without taking a degree" nel 1898.
- Wikipedia EN – "Aleister Crowley" – en.wikipedia.org – Dettagli sulla famiglia Plymouth Brethren e il padre.
- Climbing Magazine – "Aleister Crowley, The Wickedest Climber Ever?" – climbing.com
- Wikipedia EN – "1905 Kanchenjunga expedition" – Dettagli sulla spedizione e la tragedia.
- Wikipedia EN – "Abbey of Thelema" – en.wikipedia.org
- Amprodias/Inventati.org – "Note di John Symonds sull'Abbazia di Thelema" – inventati.org – Dettagli su Don Giosuè e Barone La Calce.
- Wikipedia EN – "Betty May" – en.wikipedia.org
-
Sutin, Lawrence (2002) – Do What Thou Wilt: A Life of Aleister Crowley – Macmillan.
Kaczynski, Richard (2010) – Perdurabo: The Life of Aleister Crowley – North Atlantic Books. - GLBTQ Archive – Voce su Aleister Crowley e la sua bisessualità documentata.
- Atlas Obscura – "Aleister Crowley's Abbey of Thelema" – atlasobscura.com