Gli Aragona in Sicilia

Gli Aragona in Sicilia, la prima volta degli Spagnoli in Sicilia

La storia degli Aragona nell’isola comincia subito dopo i Vespri Siciliani e segna una tappa importante nella Storia della Sicilia. Duranti i Vespri i Siciliani cacciarono i Francesi dall’isola chiedendo contemporaneamente l’aiuto di Pietro III di Aragona offrendo a questo la Corona.

Pietro III era lo sposo di Costanza II, ultima erede della dinastia Sveva tanto amata dai Siciliani.

Il sovrano fu incoronato a Palermo Pietro I di Sicilia.

Pietro regno in Sicilia insieme alla sua consorte Costanza anzi, al dire il vero Pietro tornò quasi subito in Spagna quindi fu Costanza a governare l’isola.

Dopo Pietro il successore fu il figlio Giacomo II di Aragona, che fu incoronato Giacomo I di Sicilia. 

Questo regnante restituì, nel 1294, la Sicilia agli Angiò in cambio della Sardegna e della Corsica.

Gli Aragona in Sicilia, fine della Guerra del Vespro

I Siciliani non gradirono questo patto. A fine del 1295 si riunì il parlamento Siciliano che dichiarò decaduto il Sovrano ed elessero il suo Fratello minore Federico III.

I Siciliani avevano scacciato i Francesi Durante i Vespri dieci anni prima e non accettarono di essere ceduti di nuovi agli Angiò.

Con Federico III cessò ufficialmente la Guerra del Vespro e con la Pace di Caltabellotta Federico si proclamò Re della Trinacria. Successivamente lo stesso Federico III sposò la figlia di Carlo II d’Angiò, Eleonora, facendo si che le contese cessassero completamente.

Il successore di Federico fu il suo primogenito Pietro II di Sicilia. 

Durante il suo regno, più precisamente appena dopo la sua morte, è da ricordare il Trattato di Pace di Catania con il quale gli Angiò rinunciarono ufficialmente ad ogni pretesa sull’isola.

A siglare il patto fu il fratello di Pietro, Giovanni, che fu reggente della Sicilia per un breve periodo dopo la morte del fratello.

Il successore ufficiale di Pietro II fu il figlio Ludovico che divenne sovrano dell’isola alla giovane età di sette anni.

Il suo regno durò 13 anni e fu un periodo non proprio roseo per la Sicilia.

In questi anni, infatti, l’epidemia della peste nera colpì l’isola così come alcune rivolte dovute ai contrasti tra le famiglie influenti in quel momento.

Ludovico morì giovane senza eredi quindi toccò a suo fratello Federico IV.

Federico ebbe solo una figlia femmina, Maria, che alla morte del padre fu l’ultima regnante della casata Aragonesi di Sicilia.

Maria sposò nel 1292 Martino I che era della casata aragonese di Barcellona.

Alla morte di Maria il marito divenne Sovrano di Sicilia divenendo Martino II di Sicilia.

Di padre in figlio

Il suo regno durò dal 1401 al 1410 quando, alla sua dipartita, il regno andò nelle mani della Casata Tristamara D’Aragona a Ferdinando I, poiché Martino II non aveva lasciato eredi. 

Alla morte di Ferdinando il trono della Sicilia passò al figlio Alfonso V di Aragona che regnò fino al 1458.

Alla morte si Alfonso il titolo passò a Giovanni II che fu sovrano fino il 1479.

Ultimo re della dinastia degli Aragona fu Ferdinando II che governò la Sicilia fino il 1516.

Le date chiave del periodo aragonese

Dai Vespri all’arrivo degli Asburgo, queste sono le tappe principali dei due secoli aragonesi in Sicilia.

AnnoEvento
1282Vespri siciliani: i Siciliani cacciano gli Angiò e offrono la corona a Pietro III d’Aragona
1285Muore Pietro, gli succede il figlio Giacomo
1296Il Parlamento siciliano incorona Federico III
1302Pace di Caltabellotta: finisce la Guerra del Vespro
1347La peste nera sbarca a Messina e si diffonde nell’isola
1392Maria d’Aragona e il marito Martino I riportano l’isola sotto il controllo della corona
1412Compromesso di Caspe: la corona passa ai Trastámara con Ferdinando I
1458Sale al trono Giovanni II
1516Muore Ferdinando il Cattolico: la Sicilia passa agli Asburgo

Domande frequenti

Chi erano gli Aragona?

Erano la dinastia della Corona d’Aragona, il regno spagnolo con capitale Saragozza e cuore a Barcellona. Arrivarono in Sicilia nel 1282, quando i Siciliani in rivolta contro gli Angiò offrirono la corona a Pietro III, marito di Costanza, ultima erede degli Svevi.

Quando cominciò la dominazione aragonese in Sicilia?

Nel 1282, subito dopo i Vespri siciliani. Pietro III d’Aragona fu incoronato a Palermo con il nome di Pietro I di Sicilia, anche se a governare l’isola fu soprattutto la moglie Costanza.

Cosa fu la Pace di Caltabellotta?

Fu l’accordo del 1302 che chiuse vent’anni di Guerra del Vespro tra Aragonesi e Angioini. Federico III venne riconosciuto re con il titolo di Re di Trinacria e sposò Eleonora, figlia di Carlo II d’Angiò, mettendo fine alle contese.

Cosa resta oggi del periodo aragonese in Sicilia?

Resta soprattutto l’architettura gotico-catalana, come lo Steri di Palermo e il Palazzo Corvaja di Taormina, dove nel Quattrocento si riunì il Parlamento siciliano. Resta anche la lunga tradizione parlamentare dell’isola, tra le più antiche d’Europa.

Perché finì la dominazione aragonese?

Non finì con una guerra ma con un’eredità. Alla morte di Ferdinando il Cattolico, nel 1516, la corona passò al nipote Carlo d’Asburgo, il futuro Carlo V. La Sicilia restò spagnola, ma da regno della Corona d’Aragona divenne viceregno asburgico.

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