Scala dei Turchi
Agrigento Cosa vedere in Sicilia

Scala dei Turchi

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La Scala dei Turchi di Realmonte

In provincia di Agrigento, rientra senz’altro tra le mete turistiche siciliane più note e ambite sia per i turisti stranieri che per quelli italiani. Si tratta di uno dei paesaggi naturali più suggestivi e affascinanti dell’isola, che ogni anno attira migliaia di visitatori. È nota a tutti per le sue particolari pareti bianche di marna, così caratteristiche e lucenti che, non a caso, sono state scelte da molti registi per fare da sfondo ai loro film (da Giuseppe Tornatore a Pif, passando per il Commissario Montalbano).

Inoltre, questo luogo è attualmente candidato a diventare un sito UNESCO e ad entrare nell’albo dei cosiddetti Patrimoni dell’Umanità!

Ma vediamo di andare un po’ più nel dettaglio e di svelare tutti i segreti di questo incredibile luogo!

Come è fatta la Scala?

La Scala dei Turchi è una falesia, ovvero una scogliera rocciosa le cui pareti cadono a picco sul mare a causa dell’intensa azione erosiva operata dal vento e dalle onde. Le sue caratteristiche pareti sono ondulate e molto irregolari, per quanto la sua forma sia comunque molto delicata e dolce, a differenza di molte altre falesie dai tratti molto più decisi.

Questo è dovuto soprattutto ai materiali di cui è formata, in particolare la marna, la roccia calcarea e argillosa che dà all’intera struttura il suo caratteristico colore bianco lucente. La struttura di questo minerale lo rende particolarmente suscettibile all’erosione del vento e delle onde marine. È stata proprio la combinazione di tutti questi fattori, dal colore incredibilmente luminoso alla sua forma caratteristica, ad aver contribuito alla fama che negli anni la Scala si è guadagnata.

Perché la Scala dei Turchi si chiama così?

Vediamo ora di rispondere ad una delle domande più comuni quando ci si approccia a questa meta, ovvero: da cosa deriva questo nome così peculiare?

Il luogo prende il suo nome dai pirati Saraceni, che i siciliani e le popolazioni locali erano soliti chiamare impropriamente e senza distinzioni turchi. Questi pirati erano famosi e temuti, nel corso del ‘500, per le loro incursioni sulla costa meridionale dell’isola, come quella agrigentina, e con tutta probabilità utilizzavano questa scogliera come luogo di approdo.

In sostanza, la particolare struttura della falesia, costituita da gradoni e da cui deriva, per l’appunto, la definizione di scala, la rendeva una sorta di porto naturale, riparato dai forti venti e quindi il luogo ideale per approdare, riposare e quindi da utilizzare come punto di partenza da cui poi saccheggiare i villaggi vicini, come quello dell’attuale Realmonte.

La Scala dei Turchi tra rischio idrogeologico, abusivismo e vandalismo

Purtroppo, negli ultimi anni questo magnifico luogo è diventato tristemente noto anche per altri eventi, e non sono poche le volte in cui è stato raccontato nelle pagine dei giornali per motivi che vanno al di là della sua bellezza naturale.

L’intero tratto di costa che ospita questo luogo è infatti stata dichiarato a rischio idrogeologico e per questo necessita periodicamente di azioni volte a preservare la sicurezza non solo delle persone che la visitano ma anche, chiaramente, dell’ambiente. Infatti, il paesaggio costiero rischia di vedere alterata la sua struttura e la sua immagine, anche a causa delle stesse azioni umane.

Sono molte le associazioni ambientaliste, prima fra tutte Legambiente, che hanno denunciato da una parte la massiccia presenza turistica che spesso non è stata regolamentata, negli anni passati, in modo sostenibile e, dall’altro, l’abusivismo di alcune strutture che sono state edificate a ridosso della scogliera. Fortunatamente, negli ultimi tempi, sono stati fatti alcuni passi avanti: nel 2013, grazie all’intervento di molte associazioni e dello stesso Comune di Realmonte, è stato abbattuto un ecomostro che deturpava l’ambiente della Scala dei Turchi e l’area è stata interamente riqualificata.

Tuttavia, è stata in tempi recenti nuovamente protagonista di un fatto increscioso: lo scorso gennaio 2022, dei vandali si sono introdotti nella riserva e hanno danneggiato e imbrattato con della sostanza rossa i gradoni della struttura. La scogliera di marna è stata poi prontamente ripulita dai volontari e si appresta ad essere ancora una volta aperta alla collettività.

In generale, un turismo sostenibile e rispettoso è senza dubbio possibile. La Sicilia è una terra estremamente ricca di paesaggi e ambienti meravigliosi che devono certamente essere aperti ai visitatori e alla collettività tutta. Per permettere tutto questo, tuttavia, è ovviamente necessaria la collaborazione di tutte le parti coinvolte, turisti compresi.

Come arrivare alla Scala dei Turchi

Raggiungere questo paradiso naturale è piuttosto semplice. Da Agrigento, non bisogna fare altro che imboccare la SS115/SS640 da via Francesco Crispi: da lì il sito dista soltanto 16 km. Invece, se preferite i mezzi pubblici, allora vi basterà sapere che nella Valle dei Templi di Agrigento è attivo un autobus turistico che vi porterà fino a questo posto stupendo. Sul luogo ci sono inoltre diversi parcheggi autorizzati a pagamento, per cui il posteggio non sarà certo un problema.

Cosa vedere nei pressi della Scala dei Turchi

Una volta arrivati, potrete trovare nei pressi della Scala una fantastica spiaggia stretta tra la falesia e il mare, dove potrete godervi appieno la bellezza del paesaggio. Per raggiungerla, dovrete percorrere a piedi un percorso tra i gradoni di roccia, ma non troppo impegnativo.

Inoltre, da maggio a settembre è anche possibile fare delle escursioni in barca o gommone di circa 4 ore, in modo che possiate ammirare il litorale e la Scala in tutta la loro magnificenza.

Ma non solo! L’intero tratto di costa offre a turisti e visitatori molti luoghi suggestivi e interessanti, come la piscina naturale di Monterosso e Acquadolce e, a soli 2 km dalla Scala, le incredibili grotte della Miniera di Salgemma. Quest’ultima è costituita da decine di gallerie sotterranee e nasconde un gioiello unico al mondo: la Cattedrale di Sale, realizzata dai minatori stessi intorno al 2000 e posta ad una profondità di circa 60 metri. Al suo interno ogni cosa, dall’altare alle statue, è stata realizzata unicamente con il salgemma. È sicuramente una meta che non può mancare nel vostro tour!

maps scala dei turchi

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