Salita in Discesa, la Collina Gravitazionale il mistero di Paternò

Paternò

La città di Paternò, in Sicilia, è un antico comune italiano situato alle pendici dell’Etna. Ha una storia lunga e leggendaria, che affonda le sue radici in epoca pre-greca.

Moltissimi studiosi antichi e contemporanei hanno indagato sull’origine del toponimo “Paternò“, proponendo vari e differenti teorie su quale potesse essere il suo significato.

L’etimologia è probabilmente latino-bizantina, questo perchè nei resoconti arabi ( Al-Muqaddasi ) si parla già di “Batarnù” dichiarando che il nome fosse pre-esistente la Dominazione Araba.

E’ rinomata per la sua ricca cultura, la vivace vita cittadina e lo straordinario scenario naturale.

I visitatori possono esplorare le sue tortuose strade di ciottoli fiancheggiate da edifici e monumenti secolari e fare acquisti nei suoi vivaci mercati pieni di prodotti locali.

La sua vicinanza all’Etna lo rende anche una destinazione ideale per gli appassionati di attività all’aria aperta che amano fare escursioni ed esplorare da vicino le bellezze della natura.

La salita in discesa

Nella strada che porta da Schettino (una frazione di Paternò) a Santa Maria di Licodia si trova un luogo conosciuto dai locali e famoso in tutta la provincia Catanese.

L’ambientazione è quella di una realtà rurale semi-incontaminata, così come ne sono rimaste ben poche.

Parlo appunto della salita in discesa, una calata in cui la forza di gravità spinge verso su sfidando le leggi della fisica.

Il fenomeno è conosciuto con il nome di collina gravitazionale e troviamo nel mondo circa 90 luoghi in cui avviene lo stesso fenomeno.

Succede spesso che qualcuno, venendo a conoscenza del fenomeno, si rechi nel luogo ponendo la macchina in pendio con la marcia in folle e levando il freno a mano …come per magia la macchina comincia a risalire lasciando di stucco gli avventori.

Cosa succede in questo posto?

Ovviamente questa è una domanda che nasce spontanea di fronte ad un paradosso come questo.

Partiamo dalle leggende popolari:

Si sente spesso una storia legata a questo posto riguardo due fratelli che erano soliti rubare le arance nei terreni circostanti. Un giorno i due fratelli dopo aver razziato qualche terreno nelle vicinanze si erano addormentati in macchina proprio in questo luogo.

Il crudele destino fece si che comincio a piovere copiosamente aumentando il livello dell’acqua e il canale che costeggia la strada sdradipò , creando così un fiume d’acqua che trascinò via la vettura dei due fratelli che morirono.

Leggenda vuole, appunto, che siano gli spiriti burloni dei fratelli a spingere le macchine in su.

Un’altra versione vede come protagonista una ragazza che si racconta sia morta sempre trascinata dal torrente in piena, per evitare la stessa fine agli avventori si dice che sia il fantasma della ragazza a spingere le macchine senza freno contro la forza di gravità.

Molte storie dicono che alcuni avventori abbiano, intorno alle 2 della notte, visto il fantasma della ragazza aggirarsi nella zona.

Terminate le leggende è il caso di analizzare il punto di vista scientifico.

Cosa dice la Scienza

La spiegazione scientifica a tale fenomeno è che quello che avviene non è altro che un’illusione ottica che porta a percepire quella che in realtà è una discesa come un tratto di strada in salita.

Questo fenomeno avviene quasi sempre in luoghi che hanno una forte pendenza proprio come in questo caso, ma basta una semplice livella ad acqua per spiegare com’è in realtà la pendenza

Non c’è niente di misterioso anche se tutt’oggi sono moltissime le persone che (soprattutto di notte) visitano questo luogo, alcuni per provare la strana forza di gravità alcuni alla ricerca dello spirito della giovane donna.

Conclusione

Sicuramente questo luogo è conosciuto dai giovani dell’ Hinterland Catanese, conosciuto come luogo misterioso in cui succedono cose strane. Resta molte volte sconosciuto da persone che vi abitano accanto. Mettendo da parte leggende e racconti vari, rimane un’esperienza particolare (visto il fenomeno ottico) che consiglierei a chiunque di provare.

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